Dettaglio affreschi San Leonardo

La Montagnola corrisponde alla zona di confine con la Maremma ed è caratterizzata da un patrimonio architettonico di notevole interesse costituito da molteplici pievi, eremi nascosti all’interno di selve boscose, castelli e ville.

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Montagnola
a cura di Felicia Rotundo

La zona

La Montagnola si estende a sud di Siena e corrisponde alla zona di confine con la Maremma. E’ caratterizzata da boschi, da campi coltivati a grano e pascoli e dal fiume Merse che ha rappresentato la sua maggiore risorsa. Fin dal medioevo è stato il luogo di grande traffico e di commercio verso i possessi che la Repubblica di Siena aveva in Maremma come il borgo Franco di Paganico o il porto di Talamone.

San Galgano

Il suo maggiore sviluppo si ebbe nel corso dei secoli dal XI al XIV secolo con l’introduzione nella zona dei cistercensi e la costruzione della maestosa abbazia di San Galgano nel 1224.

I monaci cistercensi, esperti architetti ma anche amministratori di notevole livello, ebbero un ruolo importante non solo per lo sviluppo della zona ma anche per la costruzione del Duomo e per l’amministrazione di Siena. Alcuni monaci rivestirono la carica di camerlengo al quale era affidata la gestione del denaro pubblico come risulta dalle biccherne, i registri contabili del Comune.

Alcuni marmi adoperati per la costruzione del Duomo provengono proprio dalla Montagnola senese dove presso Montarrenti esistevano le cave di marmo giallo e quelle del verde di Vallerano.

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Architettura e paesaggio

Enea Silvio Piccolomini nei Commentari esalta il paesaggio della Montagnola che offre, egli afferma, uno spettacolo di una bellezza inesprimibile. La zona è inoltre caratterizzata da un patrimonio architettonico di notevole interesse costituito dai molteplici edifici di culto dislocati lungo la strada Maremmana, tra cui le pievi di Ponte allo Spino e di Rosia dotate di straordinari campanili romanici e l’ abbazia di Santa Mustiola a Torri con il suo magnifico chiostro, gli eremi di Lecceto, di San Leonardo al Lago, di Santa Lucia, nascosti all’interno delle selve boscose, i castelli di Belcaro, della Chiocciola, di Monteriggioni e le ville tra le quali soprattutto quelle appartenenti alla famiglia Chigi, come quella delle Volte Alte realizzata su progetto di Francesco di Giorgio Martini ed ultimata da Baldassarre Peruzzi nel 1505. Nella montagnola ebbe i natali anche Fabio Chigi (eletto al soglio pontificio nel 1655 con il nome di Alessandro VII) presso Cetinale ad Ancaiano dove il cardinale nipote Flavio fece erigere intorno al 1680 la villa con annesso parco su disegno di Carlo Fontana.

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